Arsenico
Tutto ciò che ci circonda non ha senso è tutto un sogno o per lo meno vorrei che lo fosse o forse no. Direi di essere una psicopatica se così ci si può definire.Non so neanche io come definirmi.Ogni qual volta ho bisogno di svuotare tutto quello che mi passa per la testa divangando nei miei torbidi pensieri, sapete, loro non mi lasciano mai in pace anche quando vorrei lo facessero riescono sempre a prendere il sopravvento facendomi diventare ancora più pazza.
Benvenuti nella mia bottiglia di Arsenico leggete e intossicatevi pure.
mercoledì 28 marzo 2012
Forza e coraggio al fuori dal ''giro famigliare''.
Non veder l'ora di scappare prematuramente da tutto, da tutti forse no qualcuno potrebbe anche venire a mancare ma la voglia frenetica, desiderosa di autonomia è fondamentale e viene a prevalere su tutto il resto...Le parole vengono a mancare quando meno te lo aspetti mentre con altre persone vengono fuori fin troppo facilmente rovinando tutto.Controllo, c'è chi dice ''ti troverai bene così facendo'' e invece a te sembra aver mandato tutto a puttane troppo facilmente, ci ripensi potevi rispondere in codesto modo.Non ce l'hai fatta.Ti fai passare tutto,non avendo scelta alcuna se non quella.Una scelta ce l'hai FARSI VALERE è la scelta giusta ma è anche quella più difficile da seguire.
giovedì 2 febbraio 2012
Scelte non scelte.
L'essere umano è costantemente assilato da un fortuito dubbio... Chi è che ci guida in questo torbido sentiero chiamato ''vita''.
Mi spiego meglio...il nostro io è possibilmente guidato da un destino già predefinito o siamo noi stessi a scrivere il nostro destino?I più scettici oserebbero dire che il nostro ''destino'' se così lo si può giustamente definire è governato e manipolato da noi medesimi ma facendosi così grandi hanno tralasciato un particolare fondamentale e cioè: non può essere vero come lo può essere.Se il nostro destino fosse scritto pur dicendo che esso sia scelto dalla persona in questione si porterebbe un qualunque individuo a pensare che la più infima delle azioni accada comunque per una ragione ben definita o anche la più grande se pur ''scritta'' da noi potrebbe essere già segnata nel nostro percorso vitale,potremmo dire ''tutto ciò è stato voluto da me medesimo'' mentre il tutto ciò era già scritto,predefinito su un foglio puramente astratto andando al di sopra di qualsiasi capacità umana,andando al di sopra di qualsiasi cosa razionale.Non controllata.Priva di qualsiasi scelta.Scelte già ben definite che sembrano essere nostre ma aimè potrebbero anche non esserlo.Potremmo quindi prendere in ipotesi entrambe le scelte perchè l'una è conseguenza dell'altra ma la predominante sarebbe pensare che il nostro fortuito destino sia in realtà già predefinito tralasciando qualsiasi nostra scelta.Prova a stravolgere la tua vita,cambia te stesso,rivoluziona il mondo,potresti pensare: ''ho deciso le mie azioni subendone le conseguenze negative o positive'' mentre quello che hai fatto era semplicemente una parte rivoluzionaria della tua vita già decisa.Pensavi di aver deciso, non è stato così.D'altronde come potresti mai sapere la verità.Pensiamola in questi termini,ti lasceresti abbindolare da queste infime parole non corrispondenti al tuo pensiero ora,abbandonandoti a te stesso,lasciando che il destino scelga per te.Facendo ciò potresti anche stravolgerlo sapendo che pur compiendo una medesima azione faresti il gioco del destino stesso e rendendo te passivo potresti raggirarlo,così facendo diverresti una persona senza più stimoli,incapace di pensare e di agire,porteresti te stesso all'esasperazione fino al dolore,fino allo sconvolgimento,fino al non sentire più nulla,fino ad abbandonarti in un sonno eterno chiamato morte senza aver scritto nulla sul quel maledettissimo foglio,avendo raggirato forse e dico forse l'irrazionale.Ebbene si perchè facendo tutto ciò hai forse raggirato il tuo fottuttissimo destino,hai sprecato il dono della vita,sei riuscito a fare il gioco inverso,attenzione potrebbe anche darsi che esso stesso sia stato già scritto su un foglio rimasto bianco appena scoperta la verità un foglio bianco,due fogli bianchi fino alla fine.Fa la tua scelta.
Mi spiego meglio...il nostro io è possibilmente guidato da un destino già predefinito o siamo noi stessi a scrivere il nostro destino?I più scettici oserebbero dire che il nostro ''destino'' se così lo si può giustamente definire è governato e manipolato da noi medesimi ma facendosi così grandi hanno tralasciato un particolare fondamentale e cioè: non può essere vero come lo può essere.Se il nostro destino fosse scritto pur dicendo che esso sia scelto dalla persona in questione si porterebbe un qualunque individuo a pensare che la più infima delle azioni accada comunque per una ragione ben definita o anche la più grande se pur ''scritta'' da noi potrebbe essere già segnata nel nostro percorso vitale,potremmo dire ''tutto ciò è stato voluto da me medesimo'' mentre il tutto ciò era già scritto,predefinito su un foglio puramente astratto andando al di sopra di qualsiasi capacità umana,andando al di sopra di qualsiasi cosa razionale.Non controllata.Priva di qualsiasi scelta.Scelte già ben definite che sembrano essere nostre ma aimè potrebbero anche non esserlo.Potremmo quindi prendere in ipotesi entrambe le scelte perchè l'una è conseguenza dell'altra ma la predominante sarebbe pensare che il nostro fortuito destino sia in realtà già predefinito tralasciando qualsiasi nostra scelta.Prova a stravolgere la tua vita,cambia te stesso,rivoluziona il mondo,potresti pensare: ''ho deciso le mie azioni subendone le conseguenze negative o positive'' mentre quello che hai fatto era semplicemente una parte rivoluzionaria della tua vita già decisa.Pensavi di aver deciso, non è stato così.D'altronde come potresti mai sapere la verità.Pensiamola in questi termini,ti lasceresti abbindolare da queste infime parole non corrispondenti al tuo pensiero ora,abbandonandoti a te stesso,lasciando che il destino scelga per te.Facendo ciò potresti anche stravolgerlo sapendo che pur compiendo una medesima azione faresti il gioco del destino stesso e rendendo te passivo potresti raggirarlo,così facendo diverresti una persona senza più stimoli,incapace di pensare e di agire,porteresti te stesso all'esasperazione fino al dolore,fino allo sconvolgimento,fino al non sentire più nulla,fino ad abbandonarti in un sonno eterno chiamato morte senza aver scritto nulla sul quel maledettissimo foglio,avendo raggirato forse e dico forse l'irrazionale.Ebbene si perchè facendo tutto ciò hai forse raggirato il tuo fottuttissimo destino,hai sprecato il dono della vita,sei riuscito a fare il gioco inverso,attenzione potrebbe anche darsi che esso stesso sia stato già scritto su un foglio rimasto bianco appena scoperta la verità un foglio bianco,due fogli bianchi fino alla fine.Fa la tua scelta.
mercoledì 28 dicembre 2011
La parola a se stessi.
Parlare soli,sinonimo di follia,pazzia,così è stato giudicato da ogni persona e pure quante di codeste lo fanno.
Sarebbe bello pensare a un comportamento simile come comportamento folle,cominciare ad andare oltre la razionalità.Lo stai facendo.
ANALIZZANDO I PRO E I CONTRO [Trarremo da ciò ognuno le proprie conclusioni].
Alcuni studi hanno appurato,attraverso esperimenti su soggetti ignoti che il comportamento in questione diviene una fonte di ben'essere sulla rispettiva persona.Spinge l'essere a non essere avventato in alcune azioni,spinge al ragionamento e all'accuratezza di riuscire a formulare meglio un discorso,stare in pace con se stessi parlando a se stessi,non ricevendo risposta alcuna,dandosi risposte da solo,avere tutto il tempo a disposizione.
Potrebbe divenire un disturbo ossessivo compulsivo della psiche,facendolo spesso si può portare se stessi alla solitudine,al non voler parlare più con nessuno se non con se stessi.Creare un mondo parallelo (se così possiamo definirlo) nella quale l'unico protagonista,l'unico uomo al centro di tutto è la persona in questione o per meglio dire le due persone in questione ''L'io e il me''.In questo caso si può definire persona mentalmente disturbata?Se lo si facesse in base alle esperienze vissute in passato?Esse potrebbero contare come valide e legittime.Hanno influito eccome sul soggetto.Stare sempre soli porta a certi comportamenti,a certe azioni implicite che debbono ancora avvenire,precacolate nei minimi particolari,si diviene preciso per non entrare a contatto con il caos che ci circonda.Sfogarsi dopo una discussione,lo farà tra se e se senza che nessuno possa vedere debolezze,valutando accuratamente il limite di sopportazione,i limiti che opprimono ogni essere vivente,scoprendo soglie nuove sul modo di essere,trovando una soluzione al problema senza importunare nessuno.Nessun fastidio.Parlare e agire in modo diplomatico rivolto a me medesimo.Chiacchierare con me stesso perchè trovo che sia più interessante,senza la paura di una brutta reazione,senza però potersi confrontare con l'altro.Non potrà accertare,avrà sempre ragione,potrebbe divenire monotono,egocentrico,entrare a contatto con il mondo esterno diverebbe difficile alquanto.Sarebbe incapace di relazionarsi con li altri,fino a divenire un perfetto folle irrazionale,escluso,comincerebbe a non star più tanto bene neanche con se stesso.Potrebbe rimanere ingabbiato per sempre,felice\infelice follia lo circonderebbe fino a sprofondare nell'oblio,felice\infelice oblio.Sia tu folle,non nascondere la tua realtà umana,finiresti per smarrirla in mezzo a tante che realtà umana propria non conoscono.
Sarebbe bello pensare a un comportamento simile come comportamento folle,cominciare ad andare oltre la razionalità.Lo stai facendo.
ANALIZZANDO I PRO E I CONTRO [Trarremo da ciò ognuno le proprie conclusioni].
Alcuni studi hanno appurato,attraverso esperimenti su soggetti ignoti che il comportamento in questione diviene una fonte di ben'essere sulla rispettiva persona.Spinge l'essere a non essere avventato in alcune azioni,spinge al ragionamento e all'accuratezza di riuscire a formulare meglio un discorso,stare in pace con se stessi parlando a se stessi,non ricevendo risposta alcuna,dandosi risposte da solo,avere tutto il tempo a disposizione.
Potrebbe divenire un disturbo ossessivo compulsivo della psiche,facendolo spesso si può portare se stessi alla solitudine,al non voler parlare più con nessuno se non con se stessi.Creare un mondo parallelo (se così possiamo definirlo) nella quale l'unico protagonista,l'unico uomo al centro di tutto è la persona in questione o per meglio dire le due persone in questione ''L'io e il me''.In questo caso si può definire persona mentalmente disturbata?Se lo si facesse in base alle esperienze vissute in passato?Esse potrebbero contare come valide e legittime.Hanno influito eccome sul soggetto.Stare sempre soli porta a certi comportamenti,a certe azioni implicite che debbono ancora avvenire,precacolate nei minimi particolari,si diviene preciso per non entrare a contatto con il caos che ci circonda.Sfogarsi dopo una discussione,lo farà tra se e se senza che nessuno possa vedere debolezze,valutando accuratamente il limite di sopportazione,i limiti che opprimono ogni essere vivente,scoprendo soglie nuove sul modo di essere,trovando una soluzione al problema senza importunare nessuno.Nessun fastidio.Parlare e agire in modo diplomatico rivolto a me medesimo.Chiacchierare con me stesso perchè trovo che sia più interessante,senza la paura di una brutta reazione,senza però potersi confrontare con l'altro.Non potrà accertare,avrà sempre ragione,potrebbe divenire monotono,egocentrico,entrare a contatto con il mondo esterno diverebbe difficile alquanto.Sarebbe incapace di relazionarsi con li altri,fino a divenire un perfetto folle irrazionale,escluso,comincerebbe a non star più tanto bene neanche con se stesso.Potrebbe rimanere ingabbiato per sempre,felice\infelice follia lo circonderebbe fino a sprofondare nell'oblio,felice\infelice oblio.Sia tu folle,non nascondere la tua realtà umana,finiresti per smarrirla in mezzo a tante che realtà umana propria non conoscono.
sabato 5 novembre 2011
-Ma quanto possiamo essere banali
Un'ora normale,dieci minuti di autobus,ognuno per i fatti propri avvolti nei loro pensieri.Mille volti che dimenticheremo nell'arco di un minuto,di una fermata.Si deve per forza compromettere la normalità per essere ricordati e allora perchè nessuno lo fa?Lo vorremmo tutti infondo,la codardia non ci porterà lontano,basterebbe anche solo ammetterlo.Siamo tutti così ordinari,non ci sfiora minimamente l'idea di stravolgere la razionalità che ci circonda.Affollata nei miei pensieri vengo interrotta da un voce che sussulta un:''aprite i finestrini o moriremo''.Distolgo lo sguardo dal finestrino e vedo di fronte a me una signora molto anziana, lo si notava dal suo corpo ma il suo spirito era ancora giovane. Sporca in viso e capelli,indossava un paio di guanti,una pelliccia sintetica,dei pantaloni con toppe e due scarpe nere differenti tra loro.La cosa più sorprendente è stato il suo sorriso e il suo sguardo,una vita vissuta,tante cose da raccontare,ma nessuno a cui raccontarle.Una barbona per intenderci.Prese le sue buste e si sedette di fianco a noi,in mano teneva un fascio di erba non so cosa potesse mai rappresentare per lei ma ne ero incuriosita.I tipi ordinari guardarono in modo disgustato l'anziana signora come giusto che sia no?Perchè sarebbe ingiusto non giudicare una persona.Ricordo vagamente,un'anno fa circa,che la stessa signora salì sullo stesso medesimo pullman,questa volta con un carrellino... pieno della stessa erbetta tenuta in mano il giorno stesso.Sentì la sua storia e me ne meravigliai.Una donna laureata,una dottoressa se non ricordo male,venuta in Italia per cercare fortuna.Seduta lì,con molta discrezione, cercai di osservarla.La guardavo in modo diverso da tutti gli altri passeggeri,l'ammiravo.Si ammira sempre una persona che non rientra nell'ordinario,una persona che se ne frega forse perchè non può fare nient'altro o forse perchè ha sempre fatto così,una persona che sai non riusciresti mai a divenire perchè troppo preoccupati del giudizio altrui per agire.Puoi anche parlarmi dicendo che non te ne frega del giudizio altrui,ma se dovessi fare una scelta,sceglieresti mai quella vita?Riusciresti a sopportare gli sguardi mediocri di gente che si crede migliore di te esternamente?O se ne fossi costretto non preferiresti il suicidio?.Mentire a noi stessi non ci renderà le cose semplici,seguire le mode non ci renderà più fighi,fumare una sigaretta non ci renderà più grandi,allora perchè farlo?Perchè rimanere intrappolati in questa razionalità in questa società materialistica,in questa società che ci impone di essere steriotipi prefabbricati,ci impone di guardar male tutto ciò in minima parte diverso da noi,ci permette di giudicare non conoscendo.
lunedì 24 ottobre 2011
Scrivere per sentirsi onnipotenti.
Scrivere per sentirsi onnipotenti di fronte altri esseri umani,scrivere perchè è l'unico mezzo che hai per farti comprendere in quanto con le parole risulta tutto più fottutamente difficile...per questo scriviamo, cerchiamo di dimostrare quello che siamo, quello che valiamo, dimostrare di non essere stupidi, dimostrare al mondo, a tutti, che anche un piccolo uomo può fare la differenza con la sua piccola intelligenza, con il suo piccolo pensiero.Per fare ciò non c'è bisogno di essere famosi, bastiamo solo noi, noi e nessun altro, scrivere ti permette di liberarti, di sfogarti per alcuni come per me è l'unico modo, scrivo per rabbia e non è un bene .Quando rifletto su qualcosa ho bisogno di metterla per iscritto,forse prevale anche un senso di dimenticanza, ho paura di dimenticare i miei pensieri.Come posso dimenticarli se sono miei? Sono mie idee miei punti di vista fanno parte di me,e pure c'è sempre quella paura che ti spinge a portare il tutto su carta, si preferisco la carta anche se il digitale è più veloce ma copio tutto su un quaderno che rimarrà nella storia.Lui sarà la mia storia in un futuro ormai degradato.
Quante persone nel mondo stanno realmente amando?
Non ci penso.Semplicemente non mi interessa,l'amore per me ora come ora è una parola estranea ma, riflettendoci mi chiedo quanti di noi stanno realmente amando a prescindere dalla propria relazione duratura...Se scaviamo a fondo possiamo constatare che ciò che unisce due persone non è amore quanto passione,star bene e volersi bene.Penso che amore sia molto di più e penso sopra tutto che non sia assolutamente eterno è un momento di passaggio.Forse non sono la persona migliore con cui parlare di amore.Sarà il mio cinismo a portarmi su questa via ma penso che nessuno stia realmente amando quello in cui credono le persone è un sentimento ormai morto negli anni mentre le persone si autoconvincono di ciò pur sapendo nel profondo che forse non è e non sarà così.
domenica 9 ottobre 2011
Dopo Londra le mie prospettive di vita sono cambiate...
Da quando sono tornata ho cominciato ad ampliare i miei orizzonti,ho sentito per la prima volta una spinta che mi dice di non rimanere qui ma di andare altrove e reimpostare la mia vita al meglio...Purtroppo ci sono sempre i piccoli intoppi che speri superare un giorno o l'altro.So solo che gli anni passano velocemente non puoi attendere all'infinito devi agire,devi cogliere l'attimo.Non passare la tua vita ad ascoltare gli altri fai quello che ti senti di fare,non startene lì ma agisci senza pensare alle conseguenze.Anche se andrà male sarà pur sempre un'esperienza.Essa potrebbe servire alla tua crescita.Se non mi vogliono aiutare,si fottessero io ce la metterò tutta e farò vedere a tutti quelli che non credevano in me di quale pasta sono fatta.Comncia a prevalere l'orgoglio in certi casi,sentirti sempre sotto tiro non è una bella cosa.Quando cominci a renderti conto di sprofondare in quelle maledette parole,quando cominci a sentirti davvero una nullità,cerchi di trovare uno spiraglio di luce ma c'è qualcuno che è davvero troppo bravo a farti risprofondare nella merda.Ti vogliono tenere incatenato qui ma non hanno capito che la mia vita deve ancora cominciare.Mi dulole scrivere sempre e solo per sfogo e mai per gioia ma le parole mi vengono meglio scritte anche se so che mai nessuno le leggerà moriranno qui insieme alle mie idee,ai miei pensieri se non comincio a farmi ascoltare.
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